Spari d'inchiostro


domenica, dicembre 09, 2007

Autoreferenziale io?

Livin' in a box

Mio padre è una cara persona. Pensa che di recente mi ha offerto un box (lontano da dove abito) in cui stipare la carta.
In casa non ci stava più nulla e avevo già riempito la cantina (molto asciutta, non temere) di scatoloni.
Siccome libri e riviste li conservo perché mi possono servire e non per collezionismo, posso confermare che la ricerca di materiali inscatolati è un inferno.
Ho montato degli armadi di metallo nel mio nuovo box e sto iniziando a portarci libri.
Vergognandomene, devo confessare che, anche se non affetto da collezionismo, un bel po’ di feticismo cartaceo ce l’ho addosso.
Apro le scatole e vengo investito da tonnellate di spazzatura.
Va bene, mi dico, sto conservando questa roba perché un giorno potrebbe servirmi.
Nella vita non si sa mai e tutto può tornare utile. Un numero speciale di Abitare, uno di Playboy, un’antologia di racconti di fantascienza europea tradotti dall’inglese (compreso Lino Aldani), un fascicoletto con i fumetti rosa di Frank Frazetta, un albo di Baldazzini contenente giochi sulla scorta della settimana enigmistica, una pigna di romanzi di Agatha Christie, vecchi sgt. Kirk, gli Urania di Serge Brussolo, …
Là in mezzo sto trovando anche cose bellissime.(non che queste che ho menzionato facciano schifo: mi sono guardato bene dal raccontarti dei peggiori albi marvel dei mutanti - il periodo Inferno degli X-Men in edizione USA!
e dei saggi paccottiglia che – se fossi uno snob doc – avrei già buttato da un pezzo).
Se nei prossimi giorni, passando di qua, dovessi trovarmi eccitatissimo per qualcosa di molto vecchio, non stupirti per la mia formidabile memoria: dileggiamo tranquillamente per la mia pochezza umana.
postato da sparidinchiostro alle 22:05 | link | commenti (5)






Come eroe di carta sai che gli spari d'inchiostro non piangono morti ma portano guai