Spari d'inchiostro


martedì, ottobre 30, 2007

Nubi 2, c'è
Cover Spari side

Allora:
  • vai sul blog
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  • vai sulla paginetta da cui si scarica Nubi
  • scegli se
    • scaricare la versione completa da stampare (scelta che consiglio)
    • scaricare uno dei due lati (o entrambi) e leggere a video
  • leggi
  • torni sul blog e ne parliamo
Dal mio lato
  • Il fumetto mancato di Paolo interdonato
  • L’occhio di chi guarda di Rrobe
  • Indigeni e civilizzatori di Matteo Stefanelli
  • Dance, dance, dance di Luca Vanzella
  • Paperi e topi di Paolo Interdonato
  • Tex a colori di MicGin
  • Memorie dagli spari: pasta col frigo
  • Perle
Dall'altra parte: Boris, Claudio Calia, Alssandra MR D'Agostino, Seia Montanelli, Claudio Nader, Giacomo Nanni...

Fammi sapere
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nubi


lunedì, ottobre 29, 2007

E non è mica finita...

Sempre a Lucca
Sabato 3 novembre

11:00 - Storicismi vs. Militantismi: rileggere la Storia del Fumetto.
L'editor della rivista "SIGNs - Studies in Graphic Narratives" (Felici Editore) discute con l'autore di "Spari d'inchiostro. Appunti per un Canone del Fumetto" (Gruppo Perdisa editore). Con Fabio Gadducci (SIGNs), Paolo Interdonato (Sparidinchiostro); modera: Matteo Stefanelli
postato da sparidinchiostro alle 21:03 | link | commenti
black market


domenica, ottobre 28, 2007

Oh... ci sono anche quest'anno. I comics talks, intendo... Se sei a Lucca in quei giorni, buttaci un'occhiata. L'anno scorso sono stati divertenti

Comics Talks > Seconda Edizione
Idee intorno al fumetto contemporaneo

Per il fumetto, nazionale e internazionale, è il momento della riscossa. Dopo un decennio di crisi, la sua ripresa economica è anche una vera e propria rinascita culturale. E dietro ai nuovi successi, dal ritrovato interesse dei grandi editori ai nuovi rapporti coi media, si nascondono grandi cambiamenti. Fervono le idee intorno al fumetto, e il fumetto stesso - per guardare al futuro - è in cerca di idee.

Inaugurati nel 2006 tra le iniziative offerte per onorare il quarantennale rapporto tra Lucca e il fumetto - iniziato proprio intorno a dibattiti, incontri e convegni - ritornano anche quest’anno i "Comics Talks", progetto nato per approfondire e accompagnare le nuove idee intorno al fumetto contemporaneo.
L'obiettivo dei "Comics Talks", ideati dal critico e studioso Matteo Stefanelli con la collaborazione di Paolo Interdonato e con il supporto del Museo Nazionale del Fumetto di Lucca, è quello di offrire - nel solco dei pionieristici dibattiti pubblici sul fumetto animati, 40 anni fa, da intellettuali come Umberto Eco, Elio Vittorini o Oreste del Buono - un'occasione di confronto e scambio fra creatori, professionisti ed esperti all'interno di uno dei più ampi e prestigiosi eventi europei sul fumetto. Un appuntamento fisso che fornisce una nuova opportunità strategica per il settore, volta a integrare e arricchire le tradizionali presentazioni editoriali; e un'occasione collettiva per accompagnare, con l'analisi e la riflessione, lo sviluppo culturale del fumetto che verrà.

Giovedì 1 novembre
 
18:00 - Comics Talks II: sessione 1. Raccontare la realtà, ridisegnare il mondo. Il "fumetto di realtà": la Storia e la cronaca viste dal disegno in soggettiva. Con Paolo Interdonato (moderatore), Gianluca Costantini (curatore Komikazen; autore Political Comics), José Munoz (autore Alack Sinner), Bryan Talbot (autore Storia di un Topo Cattivo ; Alice in Sunderland), Davide Toffolo (autore Il Re Bianco; Pasolini), Brian Wood (autore DMZ, Demo)
 
 
Venerdì 2 novembre
 
18:00 - Comics Talks II: sessione 2. Alice nel paese dei blog. Le giovani autrici disegnano in Rete: sketchblog, diari, strips & il mondo dei blog. Con Matteo Stefanelli (moderatore), Federica Del Proposto (blog Fumettisottovuoto), Giulia Sagramola (blog Milkandmint), Alessandra "Mais2" Criseo (blog Nullafacenza)
 
 
Sabato 3 novembre
 
17:45 - Comics Talks II: sessione 3. 6 Buone ragioni per pubblicare fumetti. Motivazioni, strategie e obiettivi nell'esperienza di 6 editori. Con  Matteo Stefanelli e Paolo Interdonato (moderatori), Mauro Lepore (Disney Italy; Direttore Divisione Periodici), Marco M. Lupoi (Panini Comics; Direttore Editoriale), Omar Martini (Black Velvet; Editore), Michele Masiero (Sergio Bonelli Editore; Vice Caporedattore), Marco Schiavone (Edizioni BD; Editore), Maurizio Vento (DeAgostini; Direttore Publisher Varia e Turistica)

giovedì, ottobre 18, 2007

Qualche consiglio.

carrello del supermercato

Uno di Raiz è un disco bellissimo. Dopo l’insopportabile svolta di WOP, sembra quasi che siano tornati gli almamegretta. Quelli veri. Lo ascolto continuamente.
E’ uscito anche un doppio CD che raccoglie la registrazione di un concerto dedicato a Sergio Endrigo. Se sei disposto a sopravvivere a Cristicchi, merita un ascolto (non necessariamente l’acquisto): Ciao, poeta.
E anche gli Africa Unite si palesano con un progetto interessante. Quattro basi musicali strattonate in tutte le (poche) direzioni rese possibili dal reggae da chiunque sia passato in studio nei giorni della registrazione. Il CD si chiama 4 riddims 4 unity.

Magari pensavi che stesse scherzando. Non è così. Quando, nella finestra dei commenti, Cher diceva che la straordinaria invenzione di Hugo Cabret (di Brian Selznick, edito da Mondadori) è un capolavoro aveva ragione. Lo è veramente. Compralo, leggilo, rileggilo, conservalo. Un amico che di tecniche del racconto se ne intende (sceneggia fumetti di cui a volte mi capita di parlare male) dice che usa tutti i modi possibili del racconto visuale e anche qualcuno di quelli impossibili.
The slant book di Peter Newell ora esiste anche in edizione italiana. Anzi, esiste solo in edizione italiana. Perché tutte le altre edizioni disponibili al mondo fino ad adesso avevano un problema importante con il disegno dei caratteri. Per fare Il libro sbilenco, orecchio acerbo ha commissionato la produzione di quella fonte e adesso finalmente lo si potrà stampare in tutto il mondo. Un gioiello, del 1910, fatto apposta perché un triangolo rettangolo fuoriesca dalla fila regolare dei tuoi libri sulla mensola. E dentro c’è una storia che vive in quel formato, sfruttandolo appieno.
E’ uscito il nuovo numero di “comic art”. Non l’ho ancora letto, ma mi sembra meriti sul serio.
In edicola, poi, c’è un urania che potrebbe essere necessario: Gli orrori di Quetzalia, che è il primo romanzo di James Morrow, finora inedito in italiano. Se non conosci Morrow, parti pura da qui – meno di 4 euro in edicola – ma permettimi di consigliarti Nel nome della figlia, L’ultimo viaggio di Dio e Storie di bibbia per adulti. Tutti e tre stampati da etichette di Marco Tropea/Saggiatore (o forse nel nome della figlia era ancora Interno Giallo?) e, tutti e tre, reperibili nel circuito dei remainder.

Fumetti? Ah… fumetti. I due volumi di Torpedo (Abuli e Bernet) fatti da BD e poi ho letto cose che mi sono piaciute poco. L’unica cosa che mi entusiasma è “20th century boys” su cui avevo accumulato un po’ di ritardo e che ho ricominciato dall’inizio (e – turpe retroscena – lo stimolo alla rilettura mi giunge dalla serie televisiva “Heroes”, su Italia 1 la domenica sera, che mi diverte molto).


martedì, ottobre 16, 2007

Ci sono
(non io, loro… quindi mi scuserai se ne parlo in terza persona)

Coccoina

Ci sono due Paolo Interdonato. Condividono braccia, gambe e faccia, ma non si incontrano mai. Neanche davanti allo specchio.
Se non è la prima volta che passi da queste parti, forse li hai conosciuti entrambi. Ma non garantisco. Né per me, né per loro.
Uno si occupa di consulenza, organizzazione, processi e tecnologie. L’altro di parole, immagini, storie e narrazioni.
Uno è considerato un professionista, anche assai serio e capace. L’altro un amatore, uno snob e, spesso, un cialtrone.
Uno risolve problemi, identificando problemi più piccoli che non sa risolvere ma che sa assegnare a gente che li riconosce come propri. L’altro identifica problemi e formula domande dove molti vorrebbero risposte. Uno si commuove guardando i modelli di relazione che si formano tra gli uomini. L’altro gli uomini li disprezza abbastanza, tutti, e, se non fosse per le storie, ne starebbe alla larga.
Uno crede che dio non sia. L’altro crede che dio sia le storie.

I due si guardano. A volte in cagnesco. Più spesso con rispetto.

Soffro per questa schizofrenia oscena. Vorrei che quei due si incontrassero. Vorrei che riuscissero a fare qualcosa insieme. Vorrei ci fosse una forma di collaborazione tra il sapere utile al migliore dei mondi possibili e quello completamente disutile.

Vorrei. Ma non so. E la cosa che mi rattrista di più è che non posso scrivere “ma, ancora, non so”.

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lunedì, ottobre 15, 2007

Barb*rie

forbici

1. Tensione a go go che mi si concentra nel punto in cui la schiena diventa collo (o viceversa). Non posso farci niente. Ho deciso di cambiare lavoro e lanciarmi in una sfida interessante. Sulla carta è tutto elettrizzante, ma, quando parli di dimissioni nell’azienda la cui aria hai respirato a lungo, non puoi farci nulla, hai paura, sei teso e – nonostante la sicurezza ostentata – hai paura. Forse paura non è la parola giusta. E’ proprio nervosismo. Tangibile. Doloroso. Proprio qua dietro.

2. Di mio, sono scontroso e facilmente irritabile e odio tutti i parrucchieri. Gente che ti mette le mani addosso, ti tocca, ti fa sfarfallare forbici a pochi centimetri dalla testa e, se glielo permetti, ti appoggia lame sul collo.

3. Quando, sabato, ho varcato la soglia del negozietto di barberia da cui vado da sempre (ma mooolto raramente), il riccio impazzito aveva superato la soglia di guardia da un po’. Solite raccomandazioni (“Molto corti. Niente rasoi sulla mia pelle. Niente lacche o gel. E facciamo in fretta. grazie”.) e mi sono chiuso nel mutismo usuale, quello che dissuade il barbiere loquace dalla chiacchiera forzata. Ma il mio occhio destro ospita ancora del liquido alieno e la vista non mi assiste. L’agitarsi delle mani davanti al mio volto continuava a falsarmi e scompormi il campo visivo. Macchie in cascata e il mondo che si annebbia come se fosse impresso su una vecchia pellicola. Prima nausea e poi rabbia. Sedare gli istinti omicidi è stato difficilissimo.

4. Ho ripreso la macchina e, tutto intorno, era sabato.

postato da sparidinchiostro alle 19:36 | link | commenti (6)



mercoledì, ottobre 10, 2007

Ancora di consulenti e altri animali

Il consulente è uno che capisci quante notti dormirà fuori contandogli le mutande, le calze, le camicie e le cravatte che tiene nel trolley. E’ uno che il tempo gli ha insegnato a viaggiare leggero e a mangiare pesante. Sta in posti assurdi, a fare cose di cui non sempre coglie il senso profondo, fino a orari indegni. Poi va a cena. Magari si dà delle regole. Si dice niente carne quando sono in giro, voglio stare leggero. E allora si scofana un piatto di verdure miste e una razione abbondante di tigelle e stracchino.
Poi arriva in albergo e là esaurisce le serate ammazzandosi di televisione.
Dagli alberghi vuole poco. Un letto comodo, una camera asettica e silenziosa, una doccia funzionante. Un caffé appena accettabile, al mattino, non guasta.
Ma mica è sempre fortunato. A volte c’è la fiera della ceramica, della scarpa o del mattone e, allora, lui, che mica se li prenota da solo i posti in cui dorme, si ritrova imprigionato in alberghi dal nome equivoco (ma tutti i nomi degli alberghi sono piuttosto equivoci, facci caso) e con categoria e numero di stelle che meriterebbe una revisione.

Sono finito in una topaia. Nel corridoio, un coglione chiassoso saluta gli amici. Nella stanza, un letto singolo col materasso sprofondone e avvolgente e il cuscino troppo alto. Stanza, poi. Ci stanno a malapena un letto, un comodino, un armadio con sopra un piccolo televisore e una scrivania da 90 cm. Alle pareti quadri floreali bruttissimi. Nel cesso un lieve lezzo di fogna.
(e il coglione ha finito di salutare, è entrato in camera e ha acceso la tv a un volume troppo alto: deve essere un consulente).
Quando sono in posti come questo (e, essendo consulente da troppo tempo, ne ho visti un po’ in giro per l’Europa), mi soffermo a leggere le spiegazioni riportate in giro per la stanza.
I materiali sono sempre gli stessi.
- foglio unticcio con i prezzi delle porcherie del frigo bar
- foglio appiccicato alla parete col prezzo massimo stagionale della camera
- istruzioni per l’utilizzo del sacchetto della lavanderia
- istruzioni su come chiedere la sostituzione delle salviette da bagno
Quest’ultimo foglio, in particolare, attrae sempre la mia attenzione, perché riporta motivi nobili. Ti dice che quando vuoi che ti sostiuscano le salviette, devi gettarle per terra. E ti ricorda che mica le salviette vengono cambiate a ufo. Ogni volta che ti lavano un asciugamano devono liberare enormi quantità di nocive sostanze contenute nel sapone che si vanno a mescolare ai liquidi del pianeta, violando la nostra purità di essenze. E di quelle sostanze, col tuo gesto disinvolto e privo della dovuta attenzione, tu sei direttamente responsabile.
E allora io le riuso le mie salviette.
Con cura.
Per più giorni.
Ma sono un consulente e, quindi, viaggio leggero. Nel trolley 3 camicie, 3 cravatte, 3 ricambi di biancheria, 1 beautycase con dentro 2 bustine di aulin, 1 spazzolino e 1 tubetto di dentifricio.
Il sapone con cui mi lavo, lo trovo sempre nella camera d’albergo.
E’ un gesto istintivo.
Arrivo in bagno, strappo la carta che avvolge la saponetta, la butto nel cestino e, poi, finalmente, mi lavo.

La domanda è: se sono così tanto attenti al quantitativo di temibili sostanze nocive contenute nel sapone che avrebbe potuto lavare le mie salviette, perché quel cazzo di saponetta me la cambiano tutti i giorni?
E di quella che scompare, cosa ne fanno? Non la libereranno mica nelle acque, contaminando la nostra purità di essenze dando poi la colpa a me?

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venerdì, ottobre 05, 2007

Oh! Vieni anche tu?

Re Artù e i suoi: questa sì che è una tavola rotonda

Sabato 20 ottobre 2007 dalle 16.00 alle 20.00
UN POMERIGGIO TRA LE NUVOLE AL CENTRO FUMETTO "ANDREA PAZIENZA"

- Preambolo: ore 15.45 - INAUGURAZIONE ANNO BIBLIOTECARIO 2007 -2008
Breve presentazione servizi, orari e attività della più importante biblioteca specializzata del settore
Partecipano i responsabili del Cfapaz e del servizio.

- Prima parte: ore 16.00 - PAROLE E MATITE:
Quattro nuovi libri di critica del fumetto e un'antologia presentati dai rispettivi autori.
Partecipano i critici Luca Boschi, Valentina Semprini, Paolo Interdonato, Juri Meda, l'autore Stefano Misesti.

- IRRIPETIBILI.
Una storia corale del fumetto italiano di Luca Boschi - Coniglio Editore
- BAM! SOCK! LO SCONTRO A FUMETTI
Dramma e spettacolo del conflitto nei comics d'avventura di Valentina Semprini - Tunué Edizioni
- SPARI D'INCHIOSTRO.
Appunti per un canone del fumetto di Paolo Interdonato - Gruppo Perdisa Editore
- STELLE E STRIPS
La stampa a fumetti italiana tra americanismo e antiamericanismo (1935-1955) di Juri Meda - Edizioni Universitarie Macerata
- MACISTE (e altre storie)
di Stefano Misesti - Edizioni BD - Alta Fedeltà

L'incontro sarà commentato dalle vignette in diretta di Stefano Misesti. Sarà presente anche l'editore Marco Schiavone.

- Seconda parte: ore 18.00 - VOLTO NASCOSTO
presentazione della nuova miniserie targata Bonelli!
Partecipano Gianfranco Manfredi e Giovanni Freghieri

In contemporanea con l'uscita nelle edicole della nuova miniserie della Sergio Bonelli Editore, ambientata nell'Africa coloniale di fine Ottocento, gli autori Gianfranco Manfredi e Giovanni Freghieri raccontano il progetto della serie e i retroscena della creazione del personaggio.

L'iniziativa si tiene presso la nuova sede del Centro Fumetto "Andrea Pazienza" a Cremona
in Piazza Giovanni XXIII, 1 (conosciuta anche come Piazza Vecchio Ospedale)


giovedì, ottobre 04, 2007

39!
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lunedì, ottobre 01, 2007

Indovina un po' di chi e cosa parla...

Un sacco si Alberto Burri

Mauro Mori (17-09-2007)
Brevissimi giudizi (dei "post") su personaggi e momenti del mondo dei fumetti, copiati pari pari da rivistine a bassissima tiratura. Ciò che prima veniva chiamato "fanzine" ora si chiama blog la sostanza non cambia: sussiegosità a mille, competenza zero.
Voto: 1 / 5

(questa è la pagina)





Come eroe di carta sai che gli spari d'inchiostro non piangono morti ma portano guai