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Spari d'inchiostro
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martedì, febbraio 27, 2007 Nel frattempo, a Bologna… Hamelin organizza una festa che mi sembra interessante. Dal 14 al 18 marzo. Seppure in forma minima, gioco anch’io su qualcuno di quei tavoli: Ho scritto un pezzo su Magnus per il libro/catalogo che raccoglierà gli atti del convegno e altri interventi. Parteciperò a un incontro in Feltrinelli con Fredrick Peeters. Sabato 17 ore 17,00 | Libreria Feltrinelli-Ravegnana Il lavoro di Frederik Peeters, autore premiato all’ultima edizione del Festival Internazionale della Bande Dessinée di Angoulême, si caratterizza per la capacità di raccontare con estrema sensibilità il sottile equilibrio dei rapporti umani e di descrivere le sfumature emotive delle persone. Attraverso un segno diretto ed efficace e una grande abilità nel montaggio, Peeters si conferma con Lupus, di cui viene pubblicato il secondo volume in occasione del Festival, grande narratore di viaggi interiori, prima ancora che nello spazio. Intervengono Massimiliano De Giovanni e Paolo Interdonato giovedì, febbraio 22, 2007 Intanto
Mentre cadono i governi, “Libero” titola Champagne e Mediaset (ma il correttore ortografico – che ha un animo da vero eversore – corregge in Mediaste) vola in borsa, è uscito un disco dei Tetes de Bois. Si chiama Avanti Pop, è edito da “il Manifesto” e costa 10 euro. Al primo ascolto, mi piace (anche se contiene una versione della Costruzione di Chico Barque de Hollanda che non tiene il confronto con quella presente nel recentissimo Best di Enzo Jannacci). postato da sparidinchiostro alle 10:01 | link | commenti (15)
strumenti, enzo jannacci, tetes de bois martedì, febbraio 20, 2007 A proposito di magnamagna
Il 21 gennaio scorso, su "Alias" del manifesto, è apparso un articolo di Gabriele Pedullà che mi è parso molto interessante. Bene. Una mappa. Quello di cui ho bisogno. giovedì, febbraio 15, 2007 Tabula e risa
Oggi tra i miei fumetti nel negozio che frequento c'era il primo fascicolo della storia di Captain Marvel di Jeff Smith. Definizione – 6
Nelle conferenze sostengo che una plausibile missione degli artisti sia quella di far sentire le persone almeno un po’ contente di essere vive. A quel punto c’è sempre qualcuno che mi chiede quale artista ci sia riuscito. Io rispondo I Beatles. (Kurt Vonnegut) martedì, febbraio 13, 2007 E' uscito
Questo è l'indice: La costruzione del lettore. Editoriale Raymond Briggs è da anni una mia ossessione. Qui ne parlo per 4 o 5 pagine. lunedì, febbraio 12, 2007 Tempo
1. Sullo specchio della stampa c’è da qualche mese una sezione che guardo sempre con attenzione (magari c’è da più di qualche mese, e questo vuol dire che non la guardo con così tanta attenzione). Si chiama Time Machine ed è dedicata alla riproduzione (quasi sempre ottima) di foto in bianco e nero intorno a un tema specifico. Come sai i temi sono infiniti e basta inventarseli. Infatti, sabato scorso, gli specchisti hanno deciso di dedicare la sezione a “Prima degli anni di piombo”. Sì, lo so: anch’io ho un po’ sghignazzato. Gli è che con ‘sta storia del trentennale del 1977 (a festeggiar lustri e decenni degli anni se ne cava sempre qualcosa: l’anno prox – incredibilmente – il 68 sarà passato da 40 anni!) chi di mestiere infittisce pagine e pagine di giornale ha trovato cosa mettere tra uno spazio pubblicitario e l’altro. Torno a quello che stavo dicendo che è lunedì e mi vien voglia di divagare. In mezzo a queste foto di gente di mondo (si capisce che hanno fatto tutti tre anni di militare a Cuneo) ce n’è una che ho dovuto ritagliare e mettere da parte. Di quinta una signora con un sorriso stortissimo e fuori fuoco (non so chi sia e la didascalia non aiuta), dietro il faccione tondo e giovane di Umberto Eco con un ghigno demente stampato tra le guance paffute e pelose e gli occhiali storti appoggiate sul nasone, e dietro ancora un signore distinto che – se non avesse gli occhi chiusi, come sempre accade agli sfortunati quando si mettono in posa per una foto – guarderebbe un po’ scettico il semiologo. Questo signore magro e calvo è Giovanni Gandini. 2. Ho comprato un doppio CD di Enzo Jannacci. E’ appena uscito e si chiama “the best”. Contiene una selezione di belle canzoni di questo mio eroe, rieseguite con arrangiamenti di Paolino Jannacci, che non lo so se è veramente bravo come mi sembra (ipo/Marco, dimmi tu) ma a me sta simpatico a pelle. Mentre scrivo, Jannacci canta con voce sguaiate Vincenzina e la fabbrica e trattenere le lacrime è sempre difficile. 3. Il mio amico D., che abita a Parma, l'altra sera è venuto a trovarmi. Ha fatto un sacco di strada per una serata di cazzeggio in un locale splendido: la scighera in Bovisa a Milano. Dopo mi ha scritto lodando il posto. Ha detto: “L'atmosfera tranquilla vuota di aggressività”. Ecco, la scighera è proprio così, tranquilla vuota di aggressività. E anche a me piacerebbe esserlo. 4. Ho comprato un libro che ancora non ho letto. Sono ora nella fortunata condizione di poterne parlare senza condizionamenti (mi piacerà veramente?). “Futuro dizionario d’America” (ISBN) è un gioiello. Parole vecchie e nuove rinvigorite da nuove definizioni prodotte da un sacco di scrittori statunitensi. In fondo c’è anche un fumetto di Chris Ware. Se non sbaglio a fare di conto è la seconda volta che appare su una pubblicazione italica (la prima era sul primo volume di “Little Lit”, Mondadori). 5. Leggo su TTL della stampa che un noto critico letterario tedesco si è sentito in dovere di confessare la sua turpitudine. Pare che leggendo il libro scritto da un comico si sia dovuto dichiarare scisso. Non so se si tratti di distorsione nel riassunto giornalistico ma pare che il luminare abbia detto che il libro del comico ha suscitato reazioni diverse al critico e al lettore che convivono in lui. Il critico ha giudicato lo scritto una nefandezza priva dell’afflato delle lettere e vacua di sapere. Il lettore si è sganasciato dalle risate per tutto il tempo. Delle tre, una: a) non ho capito io; b) non ha capito il giornalista; c) il critico è un imbecille. postato da sparidinchiostro alle 11:13 | link | commenti (8)
critica, enzo jannacci, giovanni gandini, chris ware, la scighera giovedì, febbraio 08, 2007 Definizioni - 5
- La devi smettere il gioco, al massacro, delle caste. (liberamente ispirato a chiacchierate fatte nei giorni scorsi con alcuni amici… chiaramente, nella realtà, sembravo meno intelligente di così… e i miei amici meno stupidi) Intervallo
Ieri Perotti sul sole 24 ore provocava ipotizzando l'abolizione della SIAE. Oggi un dirigente SIAE, sullo stesso quotidiano, si inalbera un sacco. Il tafferuglio nasce da un libro di Michele Boldrin che si chiama "Contro il monopolio intellettuale". Ho dato solo un'occhiata all'indice e mi sembra interessante. Lo linko. Se qualcuno mi fa un riassunto... |
Come eroe di carta sai
che gli spari d'inchiostro
non piangono morti
ma portano guai |